...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

mercoledì 16 aprile 2014

Gaeta resiste ancora ! Antonio Ciano rappresentante meridionalista in Europa !





Comunicato stampa


Dopo gli ultimi accadimenti a proposito del ritiro della candidatura di Michele Emiliano, che ha provocato rumore anche all’interno del mondo meridionalista, pareva che la bandiera del meridionalismo, per questa tornata elettorale europea, fosse finita nella polvere, facendo cadere la possibilità che un rappresentante di quel Sud che resiste, lavora e non china la testa davanti ai soprusi, potesse direttamente rappresentare in Europa il dramma che gli abitanti del Sud vivono quotidianamente sulla propria pelle, così come le tante emergenze e discriminazioni che angustiano la nostra terra e i nostri emigranti.

In questo panorama poco confortante ancora una volta il Partito del Sud ha impegnato le migliori energie delle sue donne e dei suoi uomini e grazie agli ottimi rapporti, già in essere da tempo, con Italia dei Valori, ha concluso in poche ore l’accordo per la presenza in lista nella circoscrizione meridionale del proprio nume tutelare e Presidente Onorario Antonio Ciano, il Brigante del Sud, che con generosità, e per il solo bene del Sud, ha accettato la candidatura al fine ultimo e solo di dare visibilità e sbocco alle tematiche che stanno a cuore a tutto il mondo meridionalista, mai come in quest’ultimo mese sotto attacco da parte di quei poteri che ci opprimono da 153 anni.

 Il Partito del Sud si stringe intorno al Leone di Gaeta ed invita, in nome e per il solo bene della nostra terra, ogni meridionalista a sostenere lo sforzo titanico di Antonio Ciano in questa ennesima battaglia ! La doppia sfida è di quelle che affascinano, la lista Italia dei Valori, che ospita come indipendente il nostro candidato, dovrà infatti raggiungere il 4% posto a sbarramento della soglia elettorale europea, Antonio Ciano, sul cui nome andranno fatte convergere le preferenze nella circoscrizione meridionale, dovrà risultare il più votato della lista. Le possibilità sono reali, ma la battaglia è difficile, in una sfida da veri Briganti! Ci aiuterà in questa prova la visibilità che sicuramente Antonio Ciano saprà sfruttare, con la sua inarrestabile oratoria, per catalizzare l’interesse dei tanti meridionali “che ancora non sanno”, nell’interesse di tutti i meridionalisti, ma soprattutto di tutto il Sud.

Pertanto, l'augurio sincero è che, così come altri illustri meridionalisti hanno portato l'origine della questione meridionale a Montecitorio, anche Antonio Ciano possa, con la stessa veemenza e forza che conosciamo, portare le istanze del Sud a Strasburgo e a Bruxelles!

Il Soldato di Gaeta alza ancora alto il suo grido di battaglia e la sua sfida all’Europa, per il bene del Sud e dei suoi figli! Gaeta resiste ancora ! 


Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale Partito del Sud 

info@partitodelsud.eu

martedì 15 aprile 2014

40 mila miliardi dei nostri emigranti sanarono il debito pubblico nel 1910



Gli emigranti meridionali nel “primo quarto del secolo corrente, avevano mandato, a mezzo di rimesse dei Banchi di Napoli e di Sicilia, oltre venti miliardi di lire oro, valore 1910, e altrettanti ne avevano spediti in lettere raccomandate o portato a mano”. Un’immensa ricchezza per le finanze italiane che così potevano pareggiare i conti con l’estero e a volte chiuderli in attivo, tanto che Guido Dorso ha scritto: “I dollari che gli emigranti mandano nel paesello natìo vengono pompati, drenati a favore del Nord,seguono la stessa via delle piastre d’argento borboniche e dei napoleoni d’argento e d’oro che la borghesia terriera custodiva nel 1860. Tutte le banche settentrionali che fino ad allora avevano ignorato il Mezzogiorno, si precipitano a taglieggiare il Sud, e lo Stato completa l’opera con i depositipostali e i titoli di rendita” 
Oggi le banche del Sud non esistono più. Il Banco di Napoli è stato colonizzato dal San Paolo Imi di Torino e il Banco di Sicilia dall' UNICREDIT di Milano. Tutto è nelle mani del Nord Tosco padano. Il Sud non ha più economia, ma tanti soldi continuano ad arrivare nelle banche italiane. Il debito pubblico odierno ha superato i 2.000 (Duemila) miliardi di Euro. Una cifra astronomica!.Circa venti milioni di italiani hanno prestato allo Stato somme considerevoli. Il mio amico Ciaramaglia lo chiamava il "popolo dei risparmiatori". Cioè quelli che si erano risparmiati la fatica di pagare le tasse. Escluso qualcuno. Per anni. L'unico titolo obbligazionario, che erano tenuti a onorare,era quello di votare il "Sistema" o il "regime" che conservava tale andazzo. Dai grandi finanzieri ai più piccoli pensionati, si cimentarono tutti nell'accaparramento di Bot e CCT. Insomma, gli incapaci, quelli che non riuscivano a risparmiare perchè oberati dalla tasse, dovevano e devono pagare gli interessi ai risparmiatori. Con questo ingegnoso  sistema, la Massoneria,  ha  aggirato il contenuto della Democrazia, assicurandosi il governo eterno della Nazione Italia. Per questo motivo hanno dato vita al colossale fenomeno della EVASIONE FISCALE. Escluso i lavoratori a reddito fisso e, quindi i comunisti comunardi, statali, operai, pensionati. Tutti gli altri, finanzieri, banchieri, odontoiatri, avocati, ingegneri, geometri, artigiani, liberi professionisti, dentisti, industriali,affitta-tutto, ladri, escort, mignotte, puttane, furono tutti abilitati a non pagare le tasse. A questi si aggiunge la Casta degli speculatori, dei mafiosi, dei camorristi, dei politci collusi, si aggiungano anche i concessionari mediatici, e tutti coloro che hanno soldi nelle banche svizzere, o delle Isole Caiman. Tutti a frodare lo Stato. Tutti alla mangiatoia. Mio padre, Damiano Ciano, morto da contadino a 97 anni, prima di morire mi disse: "Antò, quando ero giovane, a Gaeta e in Italia facevamo la fame, camminavamo con le pezze al culo. Producevamo di tutto.Si coltivava anche sulle montagne rocciose. Gaeta e l'Italia erano come il paradiso terrestre. Oggi non si produce più niente e tutti stanno bene, tutti hanno la macchina e il frigorifero, telefonini. A tavola bevono aranciata, coca cola, vini extralusso. Questa cosa non può durare. Succederà qualcosa." Papà, quel qualcosa è sotto gli occhi di tutti. Il Sistema massonico è saltato, vogliono salvarlo. E a pagare siamo sempre noi. Al Parlamento padano, per il momento di stanza a Roma, qualcosa sta accadendo.Molti giovani stanno "scassando" la Casta, stanno mettendo a nudo il sistema corrotto. La loro è una piccola rivoluzione.
Ne seguirà un'altra. Quella Meridionale. E sarà la fine del Sistema. Ci riapproprieremo dei nostri valori, della nostra dignità, di tutto ciò che ci hanno rubato negli ultimi 152 anni. Scompariranno i partiti portatori degli interessi padani, ce ne sarà un altro, quello dei beni comuni. Il Nostro. 

lunedì 14 aprile 2014

Ogni nuova politica o norma sulla Giustizia, è indistinguibile dalla magia …


di  Bruno Pappalardo

Occorre il rispetto della legge,giusto! Filippo, 34enne, è un ladro e disoccupato da sei mesi e che dopo aver cercato un nuovo lavoro fino a l’ultimo giorno, s’infila in un supermarket e ruba una bottiglia di latte e del pane. Giustamente processato per direttissima gli vengono appioppati cinque mesi con la condizionale . Non ha scampo, qualche giorno dopo ritorna in un altro market e lascia scivolare nella sua borsa di pezza, una fetta di arrosto da 3,50 euro,del formaggio di 2,95 e una bottiglia di olio da 4,80 . 

Ma cosa crede Filippo che basta entrare in un negozio e requisire tutto quello che gli garba? Bello esempio per suo figlio di 4 anni! Oggi è in galera a Regina Coeli a scontare gli stessi mesi di Berlusconi.

Infatti, questa storia deve finire! Siamo stanchi di morti di fame!
Una donna è stata presa mentre rubava del latte in polvere per il figlio neonato.Nove mesi di carcere, una multa di 400,00 a fronte di si un furto di 60 volte inferiore. Certezza della pena accidenti!

Bisogna smetterla con questo tracimante bonismo da quattro soldi!
Ieri, proprio ieri, un’altro arresto, stessa merce! Non è mica colpa nostra se i loro figlioli verranno assegnati alle istituzioni assistenziali e tolti agli infami genitori? Rigore accidenti e rispetto della legge!

Ad esempio, bene ha fatto il giudice Lamanna che ha intimato a Berlusconi la revoca dell’affidamento dovesse diffamare proprio i giudici che lo hanno condannato ma, intanto, precisando i termini della prescrizione. Può far tutto. Uscire di casa alle 6,00 del mattino e farne ritorno alle 23,00, tutte le interviste e comizi televisivi che vuole et cetera,… Inutile elencare.

Stiamo parlando di reato di “ evasione fiscale” di centinaia di milioni denaro pubblico.
Per mezza giornata a settimana e per nove ( poi diventeranno sei) mesi dovrà collaborare ad una Onlus della galassia Mediaset. Il giudice ha risposto che voleva pensarci e rilascerà una risposta entro 15 giorni.
Stiamo parlando non di supermarket ma di tasche degli italiani. Stiamo, ad esempio, parlando delle casette in legno della L’Aquila e centinaia di malati usciti da quelle case; di soldi usciti da discusse banche nei giorni prima e dopo l’acquisizione delle reti televisive. Delle decine e decine di “prescrizioni”, processi corti e ancor peggio “processi lunghi”, di Lodi e di leggi ad personam; stiamo parlando della crescita esponenziale di scuole private che hanno tolto contributi a quella pubblica ma in maniera subdola buttando sul lastrico migliaia di lavoratori e iniziatore di nuove filosofie sulla conoscenza, quella della “Cultura che Non Riempie il Panino”, stiamo parlando del Debito Pubblico, della Protezione Civile in S.p.a, dell’Alitalia, di editti bulgari, et cetera…
Parliamo di un pregiudicato a cui viene concesso di entrare in Parlamento e trattare col Presidente Napolitano o accordarsi con l’attuale Presidente del Consiglio ma di cosa? Di tante cose ma primariamente della Giustizia. Credo, proprio come pragmatismo, non fosse affatto necessario accordarsi con B. Vedremo!

E’ di ieri, ad esempio, la bocciatura da parte del Senato della 416 ter, quello uscito dalla Camera. La legge è stata (dopo 22 anni di incubazione) modificata e tornata alla Camera più volte. Oltre alla riduzione delle pene da 7anni a 12 con 4 anni a 10, per quei presunti candidati politici in odore di collusione, si è lottato perché restasse una frase voluta proprio da Falcone ossia “altre utilità”. Non si alludeva alla sola promessa del politico di denaro in cambio di voti. Sottintendeva altro: affari vari come appalti, autorizzazioni, assunzioni, favori et cetera. Quella piccola frase o un chiaro rigo che sottolineasse la “disponibilità a soddisfare gli interessi e le esigenze dell’associazione mafiosa” (Antonio Ingroia) ha trovato l’opposizione di Forza Italia e tutto si è arenato nella nera melma di 22 anni di politica sozza.

Ci si chiede come mai, quando si tratta di riformare la Giustizia e fare fronte d’acciaio alla criminalità, oggi come ieri, l’opposizione, Forza Italia, se pur minoritaria, riesce sempre a spuntarla?
Da dove giungono i voti?
La storia della mafia è una lunga semiretta apparentemente nata al Sud. Nacque, invece, altrove,… lì dove il vento e la nebbia nascondono i volti. I volti raccontano sempre la verità di chi l’indossa. Ma appannati e confusi nell’oidio, nel mal bianco, diventano tutti ugualmente ladri e vigliacchi. 

La corruzione, invece, alberga solo dove c’è molto denaro

Bruno Pappalardo

venerdì 11 aprile 2014

COMUNICATO PARTITO DEL SUD CAMPANIA - EMERGENZA VIABILITA' NEL CILENTO



PARTITO DEL SUD CAMPANIA - COMUNICATO

Emergenza viabilità nel Cilento: il Partito del Sud non lascia soli i territori



Emergenza viabilità nel Cilento: il Partito del Sud non lascia soli i territori e si schiera al fianco del PD in questa giusta battaglia per la garanzia di un diritto; le strade.
Nel nostro Paese, dove non c'e alcuna equità nella distribuzione della rete ferroviaria e degli aeroporti, le strade sono troppo spesso I'unico vero strumento di collegamento tra ì territori ed il resto d'Italia. Questo è tanto più vero nel Mezzogiorno dove la rete ferroviaria è ancora più carente, l'alta velocita inesistente o quasi, gli aeroporti pochi e non facili da raggiungere. Le strade, in questo contesto, rivestono un ruolo di fondamentale importanza per la vita delle comunità. Le strade sono il veicolo principale dell'economia, sono la "conditio sine qua non" per I'incremento del lavoro e degli scambi commerciali, le strade troppo spesso sono l'unico modo per raggiungere un ospedale e per farlo in tempo utile a non morire!
Ebbene sono tanti i territori italiani martoriati dalle calamità naturali: terremoti, frane. alluvioni. Di alcuni se ne sente parlare, altri invece sembrano completamente dimenticati, come se non esistessero.
Il Cilento è ancora oggi una delle oasi felici della Campania, una regione a sud di Salerno protetta dal marchio Parco Naturale del Cilento, Vallo di Diano e i Monti Alburni; una regione tanto bella ed incontaminata che ha ben meritato di entrare a far parte del Patrimonio UNESCO, riserva di biosfera primo geoparco d'Italia.
Ebbene il Cilento oggi è ISOLATO: da gennaio 2013, causa le forti piogge. molte delle strade di collegamento col resto della Regione e con i'interno sono chiuse al traffico e, oggi, le strade per così dire alternative sono in sofferenza poiché non sono adeguate soprattutto alla percorrenza di mezzi pesanti. I danni alla popolazione sono immensi.

  • I due principali presidi ospedalieri che sono ubicati su Vallo della Lucania e Sapri (vista la chiusura dell'Ospedale di Agropoli) per alcuni paesi diventano raggiungibili in tempi non compatibili con patologie che richiedono tempestività. Oggi nel Cilento la possibilità di morire in ambulanza a causa della non percorribilità delle strade è purtroppo molto alta.
  • L'economia interna risente fortemente di questi disagi ed un lavoratore oggi nel Cilento, è costretto ad uscire molto prima di casa e rincasare molto dopo per poter esercitare un suo diritto: il lavoro.
  • I ragazzi che vanno a scuola sono costretti a viaggi su strade impervie e a tempi di percorrenza che li fanno sentire sempre di più lontani dai loro coetanei europei.
  • La principale vocazione di questo territorio, il turismo, è ridotta allo stremo: i turisti non vengono nel Cilento poiché non sanno come raggiungere l'area, soprattutto dopo la soppressione del metrò del mare, che quantomeno garantiva un po' di respiro alle aree costiere.

Dinanzi a tutto ciò non si può tacere, non si possono chiudere gli occhi. Il  Partito del Sud è nato anche per far sì che la flebile voce del Sud possa diventare piri forte cosi da farsi ascoltare. Il Partito del Sud si batte ogni giorno per garantire che venga finalmente fatta le vera unità d'Italia. che è soprattutto garanzia di uguali diritti ed uguali opportunità,
Il Cilento ha bisogno di un tempestivo intervento dello Stato ed è per questo che non esitiamo a schierarci al fianco del PD in questa battaglia di civiltà.


Napoli, 10 Aprile 2014

Il Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud
(a nome del Coordinamento Regionale Campania del PdSUD)
Andrea Balia

L'assessore del Comune di Novi Velia
(a nome del Partito del Sud Salerno)
Dott.ssa Valeria Romanelli



Partito del Sud Campania - Via Nicolardi, 143 - 80131 Napoli - tel/fax 081/8430502


e-mail : partitodelsud.campania@gmail.com

Emiliano non si candida, il Sud perde un’occasione, il fronte progressista pure.





La notizia ormai è cronaca, Michele Emiliano, dopo essere stato sostituito come capolista PD nella circoscrizione meridionale da Pina Picierno, ha rinunciato alla sua candidatura alle prossime elezioni europee.

Per noi del Partito del Sud, che lo avevamo sostenuto da subito in questa sua missione organizzando fra le altre una conferenza stampa a Napoli il 15 marzo, è una notizia certamente non positiva, in quanto, come ripetuto più volte in precedenti comunicati, Emiliano era per noi l’uomo giusto per portare con forza meridionalista, nelle opportune sedi, le giuste istanze di riscatto del Sud, nonché cercare di porre rimedio dall’ Europa alle tante emergenze che attanagliano i nostri territori.

Pensiamo quindi che questa sia un’occasione persa per il Sud e secondariamente anche un’occasione persa per lanciare un segnale nella giusta direzione da quello che, piaccia o non piaccia, è il più grande partito progressista italiano che ha così perso l’occasione di candidare un suo uomo di prestigio che avrebbe ben rappresentato quel Sud che non china il capo e lavora duramente e onestamente portando risultati tangibili, come appunto succede a Bari dove, ormai al termine del suo mandato decennale di Sindaco, il  gradimento dei cittadini verso il Sindaco Emiliano è  il più elevato d’Italia, soprattutto per i parametri d’efficienza e di buona amministrazione della macchina comunale; si sarebbe in altre parole candidato, suo tramite, quel Sud che funziona e che risponde concretamente alle esigenze dei cittadini.

Resta il rammarico dell’occasione persa per il Sud e comunque essendo la nostra scelta sull’uomo e non sul suo partito, come più volte veicolato, esploreremo con quei Sindaci come Michele Emiliano, Luigi de Magistris ed altri sinceri meridionalisti progressisti che hanno a cuore il Sud, altri percorsi utili per portare le istanze della nostra terra nei luoghi dove le decisioni si prendono, per un’Europa ed un’Italia“viste da Sud”.


Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud

mercoledì 9 aprile 2014

Su Webnapoli24 il pezzo di Aprile 2014 di Andrea Balìa...



Secessionismo farlocco, tra adulazioni, rammarichi e trasformismo…

di Andrea Balia


Abbiamo assistito agli arresti dei secessionisti veneti….secessionisti da operetta. Anche se va detto che in parte s’evolvono : dal carrarmato di cartone con bandiera della Serenissima d’anni fa, s’è passato alla modifica d’un trattore fornito di bocca di fuoco, pur se così non tremebonda; e la magistratura ha rilevato contatti con la mafia albanese per l’acquisto d’armi da guerra.
Quindi, tutto sommato, nell’ottica di chi è preposto al rispetto della legalità e della democrazia, prevenire è sempre preferibile al curare. C’entra davvero poco il rispetto dell’autodeterminazione dei popoli che affligge nei commenti tante vedove affrante. Quella è concessa richiederla con metodi legali e pacifici. O se proprio si sceglie di voler fare il duro e puro per le rivoluzioni ci si attrezza per davvero, non certo modificando i, anzi il, trattore. Elementi, comunque, pur se conditi dai modi folkloristici e inappropriati agli obiettivi preposti, di spirito e metodologie sovversive sussistono per l’intervento delle forze dell’ordine.

La magistratura ci fornisce di altri due elementi degni di nota, ascoltati anche in tv sulle reti nazionali :
1) slogan razzisti e antimeridionali tra cui il banale ma deciso ”mai ai napoletani”, che dovrebbe far riflettere quei sudisti ringalluzziti e partecipi idealmente con questi personaggi veneti;
2) i rapporti verificati di questi signori con indipendentisti siciliani e separatisti campani. Chi siano quest’ultimi non è dato sapere con certezza, si può provare ad immaginare conoscendo proclami, orientamenti, libri e quant’altro, ma il punto al momento non è questo.
Chi vivrà vedrà, mentre invece interessanti sono le reazioni :
- c’è, come sopra accennato, quelli che sono stati folgorati da tanta audacia, e invitano al sostegno. Componenti militar/fasciste esercitano anche il loro fascino, in chi attende da una vita poter dar sfogo alle sue propensioni a queste pratiche;
- ci sono i “rammaricati” : quelli che dicono “ vedi… loro si muovono e noi mai… cosa aspettiamo? Siamo sempre troppo molli, divisi e poco fattivi”
- ci sono poi i trasformisti : quelli che “odorato il fieto del miccio (in italiano sentito puzza di bruciato…)” hanno iniziato a virare, fare i distinguo, modificare spudoratamente la loro linea politica…..”si….ma noi parlavamo di separatismo solo per sparare alto e ottenere qualcosa…..forse si potrebbe…. ma i metodi non devono esser questi… bla, bla, bla….” Certo ha contribuito un sovvertimento viscerale sopraggiunto preannunciante un fenomeno evacuatorio non da poco…. visto che si parla d’intercettazioni,di perquisizioni, ecc…ecc…

Insomma alla fine del ragionamento una riflessione sorge spontanea : ma organizzarsi e dare il contributo di ognuno a creare una rappresentatività politica del Sud, degna, ben strutturata e secondo metodi e percorsi legali e democratici….proprio no?
Rifuggire da un cialtronismo su cui mette subito cappello una vergogna come la Lega….proprio no?
E’ pur comprensibile il gusto del sogno, il sostenere elucubrazioni letterarie, il gusto dell’epìco…. che questo poi sia giusto e praticabile è tutt’altra storia…

Andrea Balìa

martedì 8 aprile 2014

Controreplica di de Magistris sulla diatriba Tg1/Coppa Davis/Napoli.....



De Magistris: siamo arrabbiati perchè vogliamo dal Tg1 un servizio veramente pubblico.


Fonte : web Tv Comune di Napoli